GIORNATA FANTASTICA SULLA VIA TIBERINA

Questa volta da solo per defezione all’ultimo momento.

Niente di male: si sa,da soli si ha tempo di pensare e di fare quello che vogliamo.

Appuntamento alle nove sotto la Verna con Silvano che possiede un orto là sotto. Mi doveva indicare una strada comunale che saliva al Santuario diritta su per il crinale. Sapevo che ci doveva essere sia dal Catasto Leopoldino dell’inizio del 1800 che dal catasto attuale. Con Silvano siamo saliti e poi discesi con difficoltà per la vegetazione e quindi ci tornerò armato di sega e forbici.1

Sono poi salito al Santuario per fare un regalo ad un frate: un guanto di padre Pio, il suo coltello con il quale aveva tagliato i fili elettrici del registratore che gli avevano messo in cella per spiarlo ed un santino con una dedica autografa. Meglio che ad un frate a chi li potevo dare quei ricordi gelosamente custoditi da mio padre che li aveva ricevuti da Padre Pio in persona?2

Silvano mi aveva detto che alla Rocca lì sotto c’era una signora che aveva scritto la sua storia e della casa che aveva acquistato nel lontano 1970 e restaurata: si chiama Marie Claude.Vita stupenda la loro. Franco Cardinali il marito italiano, pittore, artista, vita da bohèmien a Parigi. Si sposa con Marie Claude, successiva decisione di ritirarsi in campagna: arrivano casualmente a La Rocca lì sotto la Verna, dove passa la Via Tiberina ed acquistano e restaurano un’antica casa appoggiata ad una grande roccia a fianco della chiesa di Sant’Agata del VII secolo.

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La Rocca era un villaggio longobardo. Naturalmente sono corso a La Rocca a conoscere Marie Claude e per avere lo scritto della storia della sua vita. Purtroppo Franco se n’è andato via forse per sempre. La storia antica si intreccia con eventi attuali. Gli incontri con abitanti di un tempo che fu e quelli attuali: questo è il cammino; cercate dentro di voi ma guardatevi intorno.

Avevo un altro obbiettivo; cercare un percorso più rapido per arrivare ai Monti Rognosi e cioè scendere dalla Capanna del Lupo a Selva Perugina evitando giri inutili. La via deve essere diretta se non vi sono motivi particolari per allungarla. A San Cristoforo mi sono fermato a fare benzina: un distributore su una strada poco frequentata: sapete quanto guadagnano su un litro di benzina? Tre centesimi! I servizi al cittadino in luoghi poco frequentati dovrebbero avere una tassazione diversa da quelli molto affollati, altrimenti ci troveremo con zone praticamente non usufruibili per la chiusura delle attività economiche. L’obbiettivo delle nostre VIE è anche quello di portare nuova vita in paesi sperduti con il nostro passaggio. Si sente la grande preoccupazione di chi ha un’attività: dopo la benzina sono andato da “Quele Donne” bar, ristorante alimentari: la via Tiberina ci passa davanti: spero i nostri cammini portino sollievo anche alle loro preoccupazioni mentre nulla possiamo fare per il distributore almeno che non si converta in calzolaio!

Ed eccomi a salire verso la Capanna del lupo raggiungendo il tracciato principale della Via Tiberina. Sono sceso per altro sentiero intimorito dalla scritta “Divieto d’Accesso” alla tratturabile che avevo percorso nel salire. Incredibile che si mettano cartelli di divieto d’accesso dove c’è solo un bosco.

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E la giornata si è conclusa a Firenze,9

nel mio giardino a rinvasare piante ormai prigioniere del loro vaso. VIVA LA LIBERTÀ’ e Marco Pannella in viaggio per altri mondi. Buon viaggio Marco, sei stato grande e come tutti i grandi, sarai apprezzato di più dopo la tua morte!