COLLABORAZIONE SUI PERCORSI

segnali diversi

Durante la mia attività di rilievi e segnalazione dei sentieri trovo spesso, indicazioni e sigle di altri itinerari come mi è successo sulla via Tiberina dove ho trovato il segnale del Cammino Camaldolese dall’Eremo di Camaldoli al Monastero di Fonte Avellana nelle Marche. Il gruppo che sta studiando questo percorso, ha come obbiettivo l’analisi dell’influenza del monachesimo nelle zone rurali, quindi un argomento, dal punto di vista culturale, molto interessante perché si riferisce al territorio nella sua estensione, lontana dai centri urbani che normalmente sono i punti di arrivo e di ripartenza dei nostri percorsi, punti dei quali ricerchiamo la storia.

Dal punto di vista pratico occorre disciplinare questa attività per evitare di creare confusione nell’individuazione di ciascun itinerario. La proposta, che ho fatto agli amici camaldolesi è quella di porre i loro segnali in prossimità delle nostre frecce utilizzandole come indicazione di direzione salvo poi distaccarsene per raggiungere le mete diverse.

La nostra Associazione si prenderà carico della manutenzione dei sentieri e anche di liberare il segnali da quella vegetazione coprente e di ripristinarli se ci sarà richiesto. Così abbiamo fatto anche con i segnali gialli del Tau e i segnali del CAI.

carlo

Questa attività la possiamo ripetere per tutti i percorsi che si sovrappongono al nostro, specialmente per quelli che sono stati realizzati da pellegrini stranieri (il Cammino Vezelay- Assisi o quello olandese Firenze Assisi). L’importante è che la freccia sia sempre dello stesso colore cioè arancio verso sud ed est e gialla verso nord ed ovest.

Santiago ha un’unica meta e quindi il logo è la conchiglia: noi raggiungiamo mete diverse ed è accettabile che vi siano loghi diversi.