CAMMINATORI DI TUTTO IL MONDO ,UNIAMOCI

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Con questo grido accorato conclude il suo libro “ Camminare” Andriano Labbucci. E’ un libro che avevo acquistato molto tempo fa e mai letto. L’ozio del periodo passato alle Terme ad Ischia, ha vinto la pigrizia. E’ stata una sorpresa soprattutto per l’invito che ci ha rivolto nell’unirsi non per camminare ma per difendere il nostro diritto di farlo senza impedimenti per la chiusura dei sentieri pubblici che continuamente troviamo sbarrati dall’ingordigia dei proprietari e l’assoluta indifferenza delle amministrazioni con  mancanza di interventi mirati. Provate voi a reclamare presso il  comune interessato se non siete sponsorizzati ! neanche vi rispondono e spesso neanche vi ricevono. Abbiamo parlato e parliamo di collaborare fra di noi per unire le nostre vie scarso successo come ben sapete Ma prima bisognerebbe creare le premesse affinché non ci siano vincoli e divieti sul nostro territorio. Sentite cosa hanno fatto in Inghilterra riportando quello che è scritto nel libro citato.

…” Furono sicuramente animati da < spirito eroico> le migliaia di camminatori, in gran parte operai delle fabbriche di Manchester, che il 24 aprile 1932 decisero una trasgressione di massa rivendicando il diritto di muoversi sui monti e in aperta campagna contro guardiani e proprietari terrieri che glielo impedivano. Lo scontro fu duro, diversi feriti, sei arresti tra i manifestanti, ma l’ eco di quella giornata rimase impressa nella memoria collettiva. L’anno dopo Ewan McColl ne trasse una canzone , Manchester Rambler dove all’essere < schiavo salariato il lunedì >  si contrappone  l’essere < un uomo libero la domenica> quando insieme agli altri si va camminare.” E di seguito “ Quella vicenda, inaspettata nei numeri e nella determinazione, propagata dalla forza della musica, si sviluppò e si sedimentò nella Rambler Association, (www.ramblers.org.uk), continuando poi a camminare. Nel 1985 fu lanciata la campagna per il diritto a camminare fra le lande, brughiere e downland. Nel 1997 una nuova mobilitazione: < per una maggiore  libertà delle persone di esplorare la nostra aperta campagna>. Nel 1998 nuovi scontri con agricoltori e proprietari terrieri che impedivano di usare nelle loro proprietà i sentieri pubblici. Finalmente nel 2000 si giunse a una legge che dal 2008 è pienamente attuata e che permette quella libertà così a lungo negata.”

 Ai quei tempi avevo saputo che in Inghilterra erano stati liberalizzati circa 20.000 km di sentieri ed avevo pensato alla lungimiranza di quei politici; invece è stata  solo la protesta organizzata e forse anche violenta che ha permesso di ottenere giustizia contro l’egoismo dei proprietari e l’indifferenza dei politici alle richieste dei cittadini.

Noi  ci diamo un gran da fare per realizzare percorsi  per permettere ai camminatori di muoversi in sicurezza nei nostri stupendi paesaggi  delle nostre regioni e non ci preoccupiamo di difendere il nostro diritto di utilizzare le strade e i sentieri di proprietà pubblica Saremo mai in grado di farlo  tutti insieme? E allora

CAMMINATORI DI TUTTO IL MONDO ,UNIAMOCI