L'Associazione
Mappa del sito
I pellegrinaggi
La credenziale
Via Francigena
Percorso
Strate et Vie
Cartografia
Iniziative
Contributi
Citazioni
Il Giornale
Foto
Link
Notizie
e-mail

 
SANTIAGO

Se la Palestina ha il primato storico di presenza di pellegrini nei luoghi testimoni della vita di Gesù, un grande richiamo e una grande via di pellegrinaggio riguarda anche Santiago di Compostela in Galizia, in Spagna.
Qui intorno alla figura dell'apostolo Giacomo è nata una grande devozione che nasce dalla sua storia, da tante leggende e da i miracoli.
Giacomo,detto il Maggiore, uno dei dodici apostoli, fu il primo apostolo martire; morì decapitato nel 44 d.C. in Palestina per ordine di Erode Agrippa; ma come narra Isidoro da Siviglia ( De vita et obitu Sanctorum,71) il suo corpo fu prelevato da fedeli che lo fecero arrivare in Spagna per essere seppellito nella terra dove era stato a predicare la nuova religione. Della sua sepoltura in terra spagnola si perse traccia fino a quando nel IX secolo un pastore, Pelagio, notò un tumulo sul quale brillavano delle luci, come stelle.( il nome Compostela da campus stellae )
Era sul monte Libradon e lì il vescovo Teodomiro venne chiamato a riconoscere il corpo come la salma di S. Giacomo.
La notizia si diffuse, nel 893 fu costruito il primo tempio da Alfonso I, il Casto, e da allora iniziarono i primi pellegrinaggi, prima dalle Asturie, poi dalla Galizia infine da tutta l'Europa.
Esisteva già a Saragozza il più antico santuario della Spagna e forse della Cristianità dedicato alla Beata Vergine detta del Pilar, e qui si trova un altro importante richiamo alla figura di Giacomo.
La tradizione parla di una cappella che l'apostolo aveva fatta costruire intorno alla colonna dove era apparsa la Madonna per sostenerlo in un momento di sconforto nella sua opera di evangelizzazioni di quei luoghi. Questa è la primitiva cappella dell'attuale cattedrale che si trova sulle rive del fiume Ebro, progettata da Francisco Herrera il Mozo nel 1680, si presenta in stile barocco, a forma rettangolare, a tre navate e riccamente decorata e affrescata da Velázquez, Francisco de Goya, Ramon e Francisco Bayen. Lunga centotrentacinque metri e larga cinquantanove, ha quattro torri e undici cupole, che nell'insieme ricordano la forma dei minareti.

Non inferiore è l'effetto di sacralità e di imponenza della cattedrale di Santiago, nella quale ritroviamo una cappella dedicata alla Madonna Del Pilar mantenendo così il collegamento fra queste due grandi presenze religiose della Spagna.
Situata nella parte sud del santuario è di stile barocco come l'altare maggiore, mentre tutto l'edificio compostelano è sostanzialmente di struttura romanica per quanto nei vari secoli abbia subito rimaneggiamenti e sia stato arricchito di abbellimenti secondo lo stile delle epoche.
Il richiamo di tanti pellegrini in questo punto sull'estremità occidentale della Spagna ha creato la nascita di tanti percorsi che provengono dalle diverse direzioni. Dai Pirenei sono arrivati i fedeli di tutta l'Europa creando assieme alla Via Francigena una grande via di pellegrinaggio in collegamento con Roma e Gerusalemme.
Accanto alla diffusione del pellegrinaggio si riportano le leggende e i miracoli intorno alla figura del patrono della Spagna. Santiago Matamoros è quasi un iniziatore delle crociate, appare nelle battaglie contro i Mori continuando la sua opera di cristianizzazione. La leggenda sostenuta anche dal Codez Calixtinus racconta la sua presenza su un cavallo bianco presso Clavijo nella Rioja per guidare alla vittoria i cristiani. Un grande affresco trecentesco riferito allo Pseudo Jacopino che si trova nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, ritrae questa scena, mentre San Giacomo galoppante sui caduti arabi è un affresco dipinto dal Sodoma nella Cappella degli Spagnoli della Chiesa di Santo Spirito a Siena. Anche in un'opera lirica ne Le Cid di Massenet San Giacomo fa sentire la sua voce e annuncia la futura vittoria dei cristiani nella battaglia .
Per quanto riguarda i miracoli il più famoso è quello detto 'dei polli' avvenuto lungo il Cammino a Santo Domingo della Calzada e riguarda proprio un pellegrino che pur essendo stato impiccato viene mantenuto in vita dal Santo.
San Giacomo che sostiene l'impiccato è un affresco dello Spagna nella chiesa di Spoleto, ancora lo stessa tema si trova negli affreschi della Chiesa di San Pietro e San Giacomo, lungo la Via Francigena a Cuma.
Ma un altro vero miracolo potrebbe essere considerato il progetto del sacerdote che a metà del secolo scorso volle ridare vita al Camino da Santiago che oramai aveva perso la sua consuetudine. Partendo da O Cebreiro cominciò a segnare il cammino con una freccia gialla, ricostruendo il percorso e facendone rinascere lo spirito e la partecipazione ai paesi che si trovano lungo il percorso.
Il cammino di Santiago è oggi è il pellegrinaggio più frequentato. Negli ultimi anni si è diffusa la conoscenza di questo percorso anche al di la dello spirito religioso offrendo ad un numero sempre maggiore di persone di fare una esperienza di grande coinvolgimento spirituale ma anche di grande valore sociale come era nello spirito delle prime antiche tradizioni.
La buona segnalazione di tutto il percorso, soprattutto per quello che riguarda il tratto detto Cammino Francese, e la sicura possibilità di accoglienza ad ogni tappa e anche in postazioni intermedie hanno fatto la loro parte in questa grande diffusione.
Le notizie e informazioni utili per affrontare il cammino sono facilmente reperibili su molti siti web, a questi si aggiungono le guide e i racconti che sono stati pubblicati da molti pellegrini desiderosi di comunicare la propria esperienza.

 
inizio pagina
inizio pagina

Comunità Toscana Il Pellegrino a.p.s.
Sede in Firenze – Via San Romano 45 - Tel. 055/697427
Codice Fiscale: 94144850487 - Conto corrente Postale 80096688
e-mail: ilpellegrinodifirenze@gmail.com - sito web: www.francigenaintoscana.org