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Una Gerusalemme nel Nord

Sant' Olav (Olaf)
Re di Norvegia, martire


Olav II Haraldsson un vichingo chiamato anche "il Voluminoso", nacque nel 995.
In Inghilterra conobbe il cristianesimo e fu battezzato nel 1014 a Rouen.
Combatte per riconquistare il trono che gli era stato usurpato e nel marzo del 1016 divenne il re del paese, superando anche il fratello Harald pagano, che lo pretendeva.
Organizzò lo Stato secondo le leggi e le usanze dei cristiani, distrusse il paganesimo; costruì varie chiese facendo venire dall'Inghilterra sacerdoti cattolici e con lui si cominciò ad applicare in Norvegia, il diritto ecclesiastico anglosassone.
Sotto il regno di Olav 'il Santo', la Norvegia ebbe un periodo di notevole prosperità economica.
Nel 1028 in seguito a lotte interne fu costretto a lasciare la Norvegia e con i suoi seguaci andò a Gärdarike (sull'isola Gotland, allora governata dai russi). Da lì si riorganizzo per riconquistare il suo paese ma morì nella battaglia .
Sul luogo chiamato Stiklestad fu eretta una cappella in legno,ma in seguito fu costruito il duomo a Nidaros per portarvi le reliquie che erano diventate oggetto di devozione.
Il duomo di Nidaros divenne per tutto il Medioevo il santuario più famoso della Norvegia e da lì si sparse largamente il culto per S. Olav o Olaf come si chiama in Svezia, che divenne ben presto il santo più popolare del Nord, che nella fantasia del popolo, sostituì o a volte si fuse con l'antico dio pagano nordico Tor.
Il cristianesimo norvegese trovò nella sua figura e nel culto delle sue reliquie, un punto fermo e centrale, mentre la monarchia nazionale che alimentò tale culto, ne guadagnò più prestigio a causa del suo più illustre rappresentante.
Molte chiese furono costruite e dedicate al suo nome, non solo in Norvegia, ma anche in Inghilterra e nei Paesi del Nord; la sua urna veniva portata in processione oltre che nel giorno della sua festa, anche per la cerimonia dell'elezione dei re norvegesi ad Öreting, come simbolo della collaborazione tra la Chiesa e il potere civile.
Si dice che Olaf aveva costretto con la forza di rinnegare il culto di Thor che era molto forte nelle popolazioni germaniche. (l'inglese Thursday (giovedì), deriva appunto da Thor)
Era dio del cielo nella mitologia nordica. Figlio di Odino e marito di Sif, Thor compare nell'Edda di Snorri, nell'opera di Longfellow "the Saga of King Olaf" che fa parte del suo
'Tales of a wayside inn ', e nell''Anello del Nibelungo' di Richard Wagner.
Thor veniva considerato come il più forte degli uomini e degli dèi. Buona parte dei templi a lui dedicati e molte sue raffigurazioni, furono distrutte da re Olaf II, .
I suoi sudditi però, per rinunciare alla loro fede, chiesero dei miracoli .
Olaf era determinato a convertire il suo popolo. Ogni sera il popolo era solito mettere davanti all'immagine di Thor del cibo che credeva servisse a nutrire il loro dio. Un giorno Olaf fece riunire le genti davanti all'immagine di Thor e, mentre il re indicava il sole che cominciava a intravedersi tra le nuvole invocando Thor, i soldati distrussero l'immagine del dio. Dalla statua, rotta in più punti, uscì una moltitudine di topi , vermi e molti altri animali. Il popolo si rese conto che il cibo non era servito a sfamare il loro dio. Bastò questo per rinnegare il culto di Thor e abbracciare la fede cristiana.
Nel medio evo divenne una specie di Gerusalemme del Nord
Fino alla riforma protestante, in tutto il Nord il 29 luglio si celebrava una festa in onore del santo re, con gran concorso di pellegrini.

Più recentemente questo giorno è diventato festa nazionale, essendo S. Olav considerato il primo legislatore del paese e il re che riuscì a dare unità nazionale a quel coacervo di tribù vikinghe che era, fino al Mille, la Norvegia.
Dal 1980 è nato il progetto ' La via del Pellegrino ' con la restaurazione e il ripristino dei tracciati usati dai pellegrini medioevali per raggiungere la cattedrale di Nidaros.

 
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