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Nella
tradizione Khmer si osserva che una strada preparatoria
e di purificazione precedesse i luoghi di fede e i grandi
monumenti.
I fedeli per raggiungere il tempio dovevano affrontare un
breve ma autentico pellegrinaggio come condizione necessaria
per prepararsi all'incontro spirituale con la divinità.
La via sacra aveva ai due lati due grandi edifici di cui
sono rimasti i resti. Forse erano luoghi di accoglienza
per i pellegrini e di ospitalità per quelli di alto
rango.
L'itinerario parte da questa diritta strada e prosegue con
una scalinata.
La salita al monte è molto difficile e faticosa.
Lo sforzo comporta che tutte le energie vengano impegnate
nel cammino così che i
pellegrini procedono in silenzio ed in raccoglimento.
Le statue degli dei e di personaggi del mito che si incontrano
sostengono la concentrazione.
Il santuario si trova su un terrazzamento naturale che domina
la pianura di Champasak, dove anticamente si trovava la
ricca città di Lingapura.
Il luogo sacro che un tempo custodiva le vestigia del Dio
Shiva con l'avvento della religione buddista è stato
riconvertito al nuovo culto e vi sono stati portati i simboli
della nuova religione. Tra la vegetazione della montagna
sacra, si trova la grande statua del Buddha Sakyamuni, circondato
dagli emblemi religiosi della dottrina da questi promulgata.
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