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Città
unica al mondo, per la sua storia, per la sua realtà
attuale e per essere un luogo in cui tre religioni monoteiste
hanno convissuto a stretto contatto per secoli permeando
ognuna del proprio spessore l'anima della città:
terra promessa per il popolo ebraico, teatro dell'opera
redentrice di Gesù Cristo per i cristiani e inizio
del viaggio di Maometto verso Allah.
Accanto a questa Gerusalemme storica e così sacra,
esiste la città moderna, con tutte le caratteristiche
di una capitale europea che offre soddisfazione agli interessi
di un viaggio turistico, ma il vero richiamo è quello
spirituale e religioso e si trova nella città vecchia.
La città vecchia, detta anche città murata
perché circondata dalle nuove mura che Solimano il
Magnifico fece costruire nel sedicesimo secolo, è
uno scrigno di meraviglie ma anche di contraddizioni.
Luogo primo e di eccellenza di pellegrinaggio richiama fedeli
da tutto il mondo in una compresenza unica che li accomuna
nella devozione e nel rispetto del sacro.
Grande richiamo avviene anche per la ricerca archeologica
che unendo le scoperte dei ritrovamenti alle storie pervenute
offre una gamma ricca e sempre nuova di interessi.
La parte vecchia della città attuale non corrisponde
certamente alla Gerusalemme che vide lo splendore di Davide
e di Salomone, e questo non solo per le vicende storiche
del popolo ebraico, ma è stato quel famoso ritrovamento
della madre di Costantino, Elena, che ha creato il nuovo
fulcro della città nel luogo della morte di Gesù,
luogo che a quel tempo era sicuramente in uno spazio esterno.
Il nucleo originario dell'abitato è costituito dal
Monte Sion, un'altura di circa 700 metri verso sud, esterno
alle mura, anch'esso luogo sacro perché ospita il
cenacolo.
Il pellegrino che oggi entra dalla Porta Damasco trova questa
realtà:
il quartiere cristiano dove si trova la basilica del Santo
sepolcro,
il quartiere ebraico con il Muro del pianto,
il quartiere mussulmano con il Monte del Tempio,
e quello armeno con la Cattedrale di San Giacomo.

Il
quartiere cristiano
La
basilica del Santo Sepolcro con la sua cupola che caratterizza
il panorama della città assieme alla Cupola della
Roccia, è non solo il cuore del quartiere cristiano
ma anche la meta prima dei pellegrini.
La tradizione la pone alla fine della via Dolorosa sul luogo
dove Gesù fu crocifisso, sepolto e resuscitato. La
strada è una salita di circa un chilometro con le
stazioni della via Crucis, che ogni venerdì viene
celebrata dai padri francescani seguiti da un gran numero
di pellegrini. Lungo il percorso si trovano numerose cappelle
che corrispondono alle tradizionali stazioni di cui le ultime
cinque si trovano già all'interno della basilica.
Il luogo fu integrato nella città da Erode Agrippa
nel 40 d. C. e l'imperatore Adriano nel 135 d.C. vi fece
erigere un grande tempio dedicato a Venere e a Giove. Una
parte della piattaforma del tempio è rimasta nei
pressi della chiesa di Sant'Alessandro.
Costantino a sua volta distrusse quel tempio pagano e diede
inizio alla costruzione della Basilica del Santo Sepolcro.
La chiesa oggi è gestita da cattolici, armeni e greco-ortodossi
con una mediazione avvenuta dopo la conferenza internazionale
del 1955 .
La basilica ha due cupole, sotto la più grande è
posta l'edicola del Santo Sepolcro.
Entrando nella basilica si trovano alla sinistra del cortile
d'ingresso tre cappelle greco-ortodosse dedicate a San Giacomo,
San Giovanni e ai Quaranta Martiri mentre alla destra c'è
il Convento di Sant'Abramo, sempre greco-ortodosso, la cappella
armena di San Giovanni e quella copta di san Michele.
Attraverso un ambulatorio, si trova una scalinata che sale
alla Cappella del Calvario.
L'altare della Cappella della Crocifissione è realizzato
in bronzo, opera fiorentina donata nel 1588 dal cardinale
Ferdinandi de' Medici.
L'accesso all'interno della tomba è di diritto alle
tre chiese ortodossa, cattolica e armena e tutte e tre le
comunità vi celebrano quotidianamente la messa
Più all'interno c'è anche l'altare della chiesa
ortodossa copta.
Il rilievo roccioso di pochi metri è visibile attraverso
un vetro e si può toccare attraverso un foro L'altare
principale della cappella appartiene alla chiesa greca ortodossa,
mentre la chiesa cattolica romana ha un altare laterale.
Più a est nell'ambulatorio, ci sono delle scale che
discendono alla Cappella di Sant'Elena, che appartiene agli
armeni. Da li, un altro insieme di scale porta alla cattolica
Capella dell'Invenzione della Santa Croce, ritenuta il luogo
dove la Croce venne ritrovata.
Nella parte sinistra della chiesa invece, a poche decine
di metri, si trova il sepolcro. La struttura che oggi ha
la funzione di accoglienza dei pellegrini cristiani si trova
nella zona della Porta di Giaffa, di fronte alla Cittadella,
presso la Chiesa di Cristo.

Il
quartiere mussulmano
In
gran parte occupato dal Monte del Tempio che è il
terzo luogo sacro dell'Islam dopo la Mecca e Medina che
si trovano in Arabia.
Un'ampia zona pianeggiante lastricata collegata con le vie
circostanti con nove porte dalle quali tutti possono uscire
ma non entrare: una sola può essere usata per l'entrata
da i non mussulmani.
La spianata del Tempio fu definita luogo santo per i mussulmani
dalla conquista da parte degli Arabi di Gerusalemme del
638.
Dal 661 al 1055 tre dinastie di califfi arabi mantennero
in Gerusalemme un clima tollerante e aperto, durante il
quale furono costruiti sui colli della città moschee
ed edifici grandiosi. Tutti i luoghi di culto erano accessibili
anche ai cristiani e agli ebrei
e Gerusalemme rappresentava di nuovo un punto di incontro
per tutte le culture e le religioni del Mediterraneo.
Al centro della zona si trova un capolavoro dell'architettura
araba : la Cupola della Roccia. E' un edificio a pianta
ottagonale decorato finemente con maioliche e marmi colorati,
e poiché la religione islamica vieta la riproduzione
di immagini umane, i soggetti sono solo iscrizioni, motivi
geometrici e naturalistici.
Sotto la cupola dorata c'è il masso da cui una notte
Maometto si sarebbe innalzato in volo per raggiungere il
Paradiso a cavallo di una giumenta alata, ma questa roccia
di circa due metri è sacra anche per essere il luogo
dove Abramo stava per sacrificare Isacco. Questo punto viene
anche considerato come il centro esatto del mondo.

Il
quartiere ebraico
Nel
959 a C. Salomone aveva fatto costruire il Primo Tempio
nel luogo ora occupato dal Monte del Tempio che fu il grande
punto di riferimento degli ebrei fini a quando fu distrutto
da Nabuccodonor nel 586. Ricostruito dopo la schiavitù
babilonese nel 525 fu più volte profanato e occupato
fino alla sua definitiva distruzione da parte dei romani
nel 70 d. C. Al loro ritorno gli ebrei non poterono più
identificare il luogo dove sorgeva il Santa Sanctorum, cioè
la parte più sacra dove era concesso di entrare solo
ai sacerdoti, e per non rischiare di profanare la zona non
hanno più oltrepassato quello che ne era il muro
di contenimento.
Il muro occidentale detto anche Muro del Pianto è
il luogo più sacro di tutti gli ebrei. La zona prospiciente
al muro è come una grande sinagoga all'aperto.
Andando sul sito www.aish.com/wallcam/ si vede in tempo
reale la presenza al muro.

Il
quartiere armeno
La
chiesa armena secondo la tradizione viene fondata dagli
apostoli Taddeo e Bartolomeo. La prima chiesa nacque a Etchmiadzin
per concessione del Re Tridate III nell'anno 301, precedendo
l'opera di Costantino. Nel 440 d.C. Sahak I e Mesrop Mashthotz
tradussero in lingua armena la bibbia, inventando un alfabeto
di 36 lettere che riportasse i suoni della lingua parlata
mille anni prima. Così nasce anche la letteratura
armena. Oggi il rito armeno è uno dei cinque principali
riti delle chiese antiche orientali. In questa zona dove
si respira una atmosfera quasi misteriosa, già nel
420 si trovava venerato il luogo in cui era stato decapitato
San Giacomo nel 44 d.C., con una cappella. Ma una chiesa
vera e propria fu costruita nell'XI secoli e gli armeni
ne presero possesso nel XII con l'aiuto dei crociati che
governavano la città, dividendo con loro l'impegno
dei restauri. La cattedrale è aperta solo per le
funzioni. Vicino all'ingresso sono collocati due nakus,
alcuni gong in bronzo e in legno che segnalavano il principio
e la fine delle funzioni; a Gerusalemme dal secolo IX ai
cristiani venne proibito l'uso delle campane. La cattedrale
è a tre navate con tre absidi e altari molto ricchi.
Nel 1656 venne costruito il bellissimo trono patriarcale
di San Giacomo il Minore, che viene usato solo una volta
all'anno. La cupola del XIII secolo è sorretta da
quattro pilastri che nel '700 sono stati decorati a mattonelle.
Nella cappella di San Menas si trova un vangelo decorato
da bellissime miniature del 1265 e manoscritti del secolo
XIII fra le altre preziosità del tesoro patriarcale.

Monte
degli Ulivi
Una
spettacolare veduta della città offre il Monte degli
Ulivi che può essere raggiunto a piedi dalla porta
Santo Stefano. Su questa collina per la tradizione cristiana
si trova l'orto degli ulivi, il Getsemani ed è qui
che le varie confessioni hanno costruito le loro chiese
più significative o più grandi, come la Basilica
dell'Agonia (di origine bizantina e poi crociata, ma ricostruita
nel XX secolo), la Basilica del Pater Noster o la chiesa
del Monastero russo ortodosso di Santa Maria Maddalena.
Qui sorge anche il più grande e più antico
cimitero ebraico di Gerusalemme, che ospita tombe del periodo
gebuseo del II millennio a.C. (il cimitero è stato
poi abbandonato nel 135 d.C.); qui la tradizione cristiana
ha posto infine il luogo dell'Ascensione, costruendo una
cappella, ora trasformata in moschea, sul punto esatto in
cui Gesù Cristo avrebbe lasciato l'ultima sua orma.
Nazaret
Nella
regione della Galilea assieme al Monte Tabor , a Cafarnao
, al Monte delle Beatitudini ed al lago di Tiberiade, la
città di Nazaret è una dei luoghi più
importanti che ricordano la vita di Gesù dove visse,
predicò e compì miracoli.
Attualmente è la più grossa città araba
dello stato d'Israele. Il luogo risulta abitato fin dall'età
del bronzo, ma la città non viene nominata nei testi
scritti prima dei racconti dedicati alla vita di Gesù.
Nella città vecchia si trova la Chiesa dell'Annunciazione,
un edificio ricostruito nel 1960 sul luogo delle precedenti
cinque chiese delle quali si possono individuare dei reperti.
Internamente è divisa in una chiesa inferiore dove
si trova la Santa Grotta che può essere vista dalla
grande apertura che è al centro della chiesa superiore.
I pellegrinaggi cristiani cominciano a venerarla solo dal
V secolo.
Sempre a Nazaret è assai venerato la Chiesa di San
Giuseppe. La Fontana della Vergine è il luogo dove,
secondo i vangeli apocrifi Maria ricevette una prima annunciazione;
dalla fonte, spaventata, scappò in casa dove l'Arcangelo
Gabriele la raggiunse.
Monte
del Carmelo
Il
monte Carmelo è l'ultima parte di una catena montuosa
in Terra Santa , dove un gruppo di fedeli cristiani (penitenti,
pellegrini) che, provenendo dall'Europa si stabilirono più
o meno nel periodo della terza crociata, 1189-1192. Essendo
in atto l'occupazione dei Saraceni, che avevano conquistato
Gerusalemme, i pellegrini che giungevano in Terra Santa
dovevano trovare dei luoghi sicuri.
Monte Tabor
La
Basilica della Trasfigurazione è ritenuta una delle
più belle chiese della Terra, ma tutto il luogo è
di straordinaria bellezza. Il Vangelo non dice dove il Signore
si trasfigurò. Accenna soltanto ad una "alta
montagna" della Galilea (Mc 9,2; Mt 17.1) che nella
seconda lettera di Pietro, dove l'episodio è di nuovo
ricordato, diventa con chiaro riferimento teologico, la
"santa montagna" (2Pt 1,13-18). Ma la tradizione
della comunità cristiana di Palestina, fin dai primi
secoli, ha dato un nome a questa montagna precisando che
si trattava del Tabor.
Cafarnao
Sulla
sponda settentrionale del lago di Tiberiade, viene considerata
la città dove abito Gesù dopo aver lasciato
Nazaret. In questa stessa comunità egli scelse la
maggior parte dei suoi discepoli, sia tra i pescatori (Pietro
e Andrea, Giacomo e Giovanni) che tra i pubblicani (Matteo).
Gerico
Gerico,
rappresentata nella Bibbia Armena con il simbolo del labirinto,
è considerata la più antica città del
mondo, anche se questo primato viene attribuito anche a
Uruk la città sumerica della Mesopotamia meridionale.
Costruita in mezzo al deserto del Giuda è stata la
prima città assediata dagli israeliti dopo la cattività
babilonese ( con il suono delle trombe caddero le potenti
mura Giosuè 6 )
Vi si trova il sicomoro dove salì il pubblicano Zaccheo
per riuscire a vedere Gesù.
Sulla strada che porta a Gerusalemme è situato il
racconto del buon samaritano.
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