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Pellegrinaggio di
GRATIA ET BONAVENTURA

da Ronciglione a Castiglion d'Orcia

storia

 
 

Prima Giornata Nazionale
dei Cammini Francigeni

la locandina

 
 

Brera

A Milano presso la Pinacoteca di Brera si possono ammirare fino al 29 marzo 2009 insieme le due opere di Caravaggio che raffigurano la Cena ad Emmaus.
In ambedue le tele alla sinistra del Cristo si trova un pellegrino. Quello che ha la conchiglia sul petto proviene da Londra ed è stato concesso ad un confronto con l'altro di stanza a Brera in occasione delle celebrazioni del secondo centenario di questa pinacoteca milanese.

Brera Brera

 
 

Veri e falsi pellegrini

Porta patet omnibus,
infirmis et sanis,
Non solum catholicis,
verum et paganis,
Judaeis, hereticis, otiosis,
vanis,
Et, ut dicam breviter,
bonis et profanis.

La puerta se abre a todos,
enfermos y sanos;
no solo a católicos,
sino aún a paganos,
a judíos, herejes, ociosos
y vanos,
y más brevemente
a buenos profanos.

La porta si apre a tutti,
infermi e sani;
non solo ai cattolici,
ma anche ai pagani,
giudei,eretici,oziosi
e frivoli
e più brevemente
ai buoni profani.

Si devono distinguere i veri pellegrini dai falsi pellegrini?
A questa domanda rispondo prima di tutto, con un'altra; chi può giudicare?
E' vero che le motivazioni degli uni e degli altri sono molto diverse.
Si trovano pellegrini guidati dalla stella della fede e che vanno,come San Francesco d'Assisi,cantando il vento,il sole e la pioggia. Questi hanno la libertà interiore………

Si incontrano,anche numerosi pellegrini in cerca di una vita più umana, ed e' forse la motivazione più comune. Io ammiro l'autenticità della loro ricerca.
Ce ne sono altri che sono guidati da considerazioni culturali,turistiche e sportive ma sono molto sensibili alla dimensione spirituale del Cammino.
E' vero che si trovano sul cammino persone che sono più escursionisti che pellegrini e lo dichiarano.
Ma quanti , dopo aver iniziato il cammino da marciatori lo terminano da pellegrini ! Ne ho diverse testimonianze. Comunque sia, tutti hanno diritto al Cammino.
Di altri ci si domanda se sono vagabondi o pellegrini. Sono rari. Ma anche se lo sono,perché posare su di essi uno sguardo di condanna isolandoli? Personalmente io do loro fiducia e li incoraggio a fare il cammino seriamente con tutte le esigenze che ad esso si connettono.
Si incontrano delle generosità mirabili.
Vi sono infine degli atei dichiarati. Mi direte: che ci fanno sul Cammino di San Giacomo? Credo di poter rispondere in sintesi: essi cercano una vita più autentica. So che "Dio è all'orizzonte della ricerca di vita autentica". Li accolgo con molto rispetto ed amicizia.
A riprova di quanto appena detto a proposito nel dare un giudizio dei veri o falsi pellegrini, voglio portarvi questo testimonianza.
Una sera una giovane coppia belga,con un cane nero, si fermano da me; tutti e due disoccupati. Dopo aver fatto amicizia e scritto una frase sulle loro credenziali, gli domando: Che cosa cercate sul Cammino?: E' lei che mi risponde e non dimenticherò mai l'espressione del suo viso pronunciando queste testuali parole:

" Noi cerchiamo un po' di forza, perché siamo fragili
Un po' di stabilità, perché siamo senza lavoro
Un po' di equilibrio, abbiamo difficoltà a gestire la nostra vita."

C'era là una coppia più anziana, un pastore protestante e sua moglie medico. I nostri sguardi si sono incrociati non senza emozione e quello del pastore mi diceva: "Ecco dei veri pellegrini".
Io vorrei fortemente che si smettesse di giudicare i buoni ed i cattivi pellegrini. Non è ingenuità la mia ma realismo.
Allora vi domando: come non accoglierli? Come non ascoltarli? Come non condividere le loro domande e le loro richieste? Come non essere loro alleati e loro complici? Il poco tempo che doniamo loro è sublime. Dietro ciascun volto c'è qualcosa di unico che si riceve. Dicevo che accoglierli è un dovere. E' molto di più, una fortuna, un privilegio.

Abate Sébastien IHIDOY de parroco NAVARRENX dans le bulletin N°2 de la "Confraternité des pèlerins de Saint-Jacques en Bourgogne (2001)"

 
 

Alberto Solana: un pellegrino jacobeo

Qualche giorno fa, ho ricevuto un' e mail da Alerto Solana, pellegrino di Madrid,che trovandosi in Italia in tournèe con il Coro de la Comunidad de Madrid, ha manifestato il desiderio di visitare Firenze ma soprattutto di andare a Pistoia per rendere omaggio a San Giacomo nella Cattredale di San Zeno.
E' stata una gioia accogliere Alberto che conoscevo per i suoi numerosi interventi nel Forum Jacobeo, e accompagnarlo a Pistoia come desiderava e possibilmente cantare, in onore di Santiago in Cattedrale "DUM PATER FAMILIAS" di Anonimo Medioevale. Siamo arrivati a Pistoia dove avevo dato appuntamento anche a Alessandro e Susanna Ricci per creare un piccolo gruppo di pellegrini jacobei . In sacrestia, dove il clero si stava preparando per la Messa Solenne siamo riusciti ad ottenere l'autorizzazione per l'intervento di Alberto alla fine della messa mentre i sacerdoti uscivano in processione. Ho voluto riprendere con la mia macchina digitale il film dell'evento, ma tale era la mia emozione che la si percepisce, dal tremore della mia mano, nelle immagini della ripresa.
Abbiamo visitato la Cappella di San Giacomo ed il sacrestano ci ha aperto la Porta dei Pellegrini dalla quale i pellegrini di Pistoia e non solo, iniziavano il loro cammino. Questo fatto ha rinnovato il desiderio della nostra Associazione di riscoprire un antico percorso ed di unire Pistoia alla Via Francigena e possibilmente alla Pianura Padana per rivitalizzare queste Vie di Pellegrinaggio per coloro che desiderano iniziare il loro pellegrinaggio da Pistoia, città toscana importante nella storia dei pellegrinaggi in Toscana.
Alberto Solana è membro dell' Asociacìon Galega Amigos do Camino de Santiago ed abbiamo tutti e due espresso il desiderio di collaborare ed eventualmente fare delle azioni comuni per la difesa e la protezione di tutte le Vie Europee di pellegrenaggio.
Franco Alessandri

 
 

I DENARI DI CARLO MAGNO

La ZECCA DI LUCCA ha il progetto di coniare nuovamente le antiche monete di Carlo Magno, quelle monete che mille e duecento anni fa circolavano sulla Via Francigena
Tali monete furono prodotte ad Aquisgrana dove Carlo Magno risiedeva e nelle tre zecche che in epoca longobarda, erano attive, Lucca, Milano e Pavia.
Nel Capitolare di Francoforte compilato nell'anno 794, che si compone di 56 leggi, Carlo Magno impone la circolazione della sua moneta, il Denaro d'argento, in questi termini:
…..
Articolo 5 "inoltre sappiamo quanto abbiamo stabilito sulla moneta: che in ogni luogo. in ogni cittá, in ogni mercato ugualmente vadano questi denari e siano accettati da tutti. Se poi qualcuno rifiuta in qualche luogo, per qualche negozio di compra e vendita i nomisma col nostro nome che sono di puro argento e di peso pieno, se é un uomo libero paghi quindici soldi di multa all'opera regia; se é di condizione servile perda quel negozio, se é suo, o sia flagellato nudo al palo davanti al popolo; se invece lo avrá fatto per ordine del suo padrone, allora quello paghi quindici soldi di multa".

La riforma monetaria che operò Carlo Magno consentì all'Europa del suo di ottenere un nuovo ordine economico con la circolazione di una moneta unica, quasi un denominatore comune in un vasto territorio in cui agivano molte diversità etniche ed economiche.

 
 

A LUCCA
IL SEMINARIO DI RICERCA
"LE UNIVERSITA' PER LA VIA FRANCIGENA"
(24-25 OTTOBRE)

Quali iniziative possono intraprendere gli atenei delle città che si affacciano lungo il suo percorso per promuovere uno dei principali itinerari culturali europei? Di questo e altro parleranno gli undici accademici riuniti presso la sede della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo.

6 Ottobre 2008

LUCCA - Uno dei principali itinerari culturali europei, la Via Francigena, è al centro di un seminario di ricerca che si terrà il 24 e 25 ottobre a Lucca presso la sede della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo (via del Seminario I/790, Monte San Quirico) e dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca.
Promosso ed organizzato dalla Fondazione Campus e dall'Associazione Europea delle Vie Francigene e con il sostegno dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca, il seminario dal titolo "Le Università per la Via Francigena" vedrà la partecipazione di professori universitari provenienti dagli atenei delle città che si affacciano lungo il percorso (precisamente Aosta, Vercelli, Pavia, Parma, Siena) e da esperti del settore appositamente inviati dalle università di Pisa e Genova.
Il seminario rappresenta un'occasione per parlare di cosa possono fare le università per promuovere la Via Francigena ma soprattutto per valorizzare dal punto di vista turistico i territori attraversati da questa strada "maestra" che in passato è stata percorsa da migliaia di pellegrini in transito verso Roma, seguendo le orme di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 990 d.c. ne tracciò il percorso di ritorno dalla visita al Papa Giovanni XV.
L'apertura dei lavori è in programma venerdì 24 ottobre alle 17,30 presso la sede dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca (piazza Bernardini, 41): dopo i saluti del presidente della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, Salvatore Veca e del presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, seguirà una lezione magistrale dal titolo "La Via Francigena, le strade di pellegrinaggio e le Crociate" tenuta dallo storico e saggista italiano, nonché ordinario di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Firenze, Franco Cardini.
Il mattino seguente (sabato 25 ottobre) gli studiosi si ritroveranno alle 10 presso la sede della Fondazione per un incontro che sarà presieduto dal professor Salvatore Veca. Seguirà nel pomeriggio un momento di confronto e discussione sulle tematiche affrontate durante la mattinata, che sarà diretto da Renata Crotti, docente di Storia Medievale presso l'Università di Pavia e membro dell'ufficio di presidenza dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.
Per informazioni: 0583/333419-333420 (opzione 0)

Ufficio Stampa Fondazione Campus Studi del Mediterraneo
Michele Ricci: 347/6234930
e-mail: ufficiostampa@campuslucca.it

Scarica il programma (formato Pdf 215 Kb)

 

 
 

A Viterbo, per parlare di Francigena, e non solo

L'Osservatorio Foreste e Ambiente è stato istituito nel 2000 all'interno della Fondazione San Giovanni Gualberto presso l'Abbazia di Vallombrosa, in occasione delle celebrazioni del millenario della nascita del Santo, venerato Patrono dei Forestali d'Italia.
Scopo dell'Osservatorio è quello di dare impulso scientifico all'opera di conservazione e di miglioramento delle foreste e dell'ambiente in genere, in un'ottica di valorizzazione complessiva di tali beni, compreso il loro profilo culturale e spirituale, promuovendo anche l'impegno etico di quanti, per studio o professione, a loro si dedicano.
Da più anni l'Osservatorio organizza un convegno primaverile a Vallombrosa, finalizzato alla prevenzione dei danni che il bosco può subire, per incendi o altre cause avverse, e un incontro autunnale presso la Basilica di S. Anselmo a Roma, incentrato sui valori non materiali ed extra-mercantili del bosco.
Quest'anno l'incontro di ottobre avrà un taglio particolare, in quanto tenderà ad illustrare quel particolare incontro ravvicinato con i boschi, con gli ambienti naturali e aperti, che ha la fortuna di avere chi percorre le storiche Vie dei Pellegrini, sollecitato da motivazioni spesso complesse, che in parte conservano aspetti di mistero, e perciò di gran fascino, per la stessa persona che si mette in cammino.
Nel presentare il convegno di ottobre, che con ogni probabilità quest'anno verrà tenuto a Viterbo, una delle località simbolo della Via Francigena, l'Abate Generale dei Monaci Vallombrosani, Padre Giuseppe Casetta, ha proposto di "far parlare non solo chi conosce la storia di queste Vie, ma anche chi realmente le ha percorse, chi si è adoprato e si adopera perché altri le percorrano".
In questo senso ha chiesto alla Comunità Toscana il Pellegrino di partecipare sia allo svolgimento dell'incontro di Viterbo sia alla sua organizzazione, attendendosi da tale associazione la capacità di "testimoniare che cosa può significare per l'uomo d'oggi percorrere quegli itinerari che l'Unione europea ha incluso fra i Cammini Culturali d'Europa". Al centro dell'interesse del convegno ci sarà, chiaramente, la Via Francigena.
Si sta lavorando per la data di venerdì 24 ottobre, con la prospettiva di una camminata il sabato seguente lungo un tratto della Francigena, con partenza da Viterbo. Pensiamo possa essere di particolare significato lo scambio di esperienze fra il pellegrino e il naturalista, che sovente percorrono itinerari uguali o simili, per sollecitazioni anche diverse, ma con innegabili punti di convergenza.
Firenze, 10 giugno 2008

Scarica il programma (formato Pdf 1.4 Mb circa)

 
 

PIANIFICAZIONE E TUTELA DEI VALORI RELIGIOSI STORICI E AMBIENTALI LUNGO LA VIA FRANCIGENA
AULLA - sabato 21 giugno 2008

Sulla base dell'esperienza condotta dalla IUAV di Venezia (Facoltà di Pianificazione del Territorio, Prof. Virginio Bettini ) a partire dall'anno 2000 sui tracciati del Cammino di Santiago e sulla Via Francigena la stessa Università e l'Amministrazione Comunale di Aulla , con il patrocinio della Regione Toscana e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, promuovono un incontro avente come obbiettivo la definizione di un modello scientificamente accettato per la pianificazione e tutela del tracciato della Via Francigena, tenuto conto delle complessità di tipo amministrativo e gestionale di un percorso lineare dal grande valore religioso, storico, culturale e ambientale.
Si discuterà della problematica relativa al tracciato, alla sua valorizzazione ed ai servizi necessari per il suo utilizzo in sicurezza e per garantire la continuità della manutenzione.
Verranno evidenziate alcune problematiche :
- gli impatti reversibili/irreversibili di progetti di insediamento ed infrastrutture
- la definizione delle aree a rischio lungo il tracciato storico
- l'introduzione dei parametri della Francigena nei piani ed in particolare nei PTCP
- la definizione e intangibilità e fruibilità pubblica del tracciato storico attraverso i piani strutturali dei comuni, i quali possono intervenire per raccordare, in termini ecosistemici, funzionali e percettivi, l'infrastruttura con i contesti attraversati.
L'Università IUAV di Venezia analizza con sistematicità gli aspetti ambientali, territoriali e culturali dei percorsi storici europei.
Dal 2007 l'università, con studenti del corso di Analisi e Valutazione Ambientale ( facoltà di Pianificazione del Territorio) e di Ecologia del Paesaggio ( facoltà di architettura) , ha avviato l'approfondimento dei parametri di analisi e valutazione, in funzione di una corretta pianificazione del tracciato storico del tratto italiano della via Francigena.
Il lavoro seminariale terminerà a Canterbury nel 2012 e nasce dalla necessità di valutare le VIE STORICHE EUROPEE sulla base di parametri specifici così definiti:
1- analisi di landscape ecology su specifici patces del tracciato
2- il valore storico-culturale del tracciato in rapporto alla matrice ambientale
3- l'uso della Valutazione Ambientale Strategica come proposta dalla scuola di Stanford, per la individuazione degli impatti cumulativi
4- una diversa interpretazione ed applicazione della VAS nella pianificazione del tracciato lineare, quale superamento delle contraddizioni e degli impedimenti dovuti al mancato coordinamento nelle strutture amministrative.
Le indicazioni della VAS, sulla base degli impatti definiti dalla valutazione dei progetti che interessano il tracciato, si propongono come strumenti di piano di coordinamento tra Comuni, Province e Regioni, tenendo conto degli interessi di tutela.
Verranno evidenziate alcune problematiche :
- gli impatti reversibili/irreversibili di progetti di insediamento ed infrastrutture
- la definizione delle aree a rischio lungo il tracciato storico
- l'introduzione dei parametri della Francigena nei piani ed in particolare nei PTCP
- la definizione e intangibilità e fruibilità pubblica del tracciato storico attraverso i piani strutturali dei comuni, i quali possono intervenire per raccordare, in termini ecosistemici, funzionali e percettivi, l'infrastruttura con i contesti attraversati.
- Nei prossimi mesi di agosto e settembre un'ottantina di studenti, con docenti ed esperti attraverseranno tutti i comuni interessati al tracciato, da PAVIA a SAN MINIATO e nel corso delle soste-tappa incontreranno gli amministratori locali.
- L'incontro di AULLA HA LO SCOPO DI INFORMARE LE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE QUEST'ANNO E QUELLE CHE SARANNO VISITATE NEL 2009 SUL LAVORO DELL'UNIVERSITA' E SULLA COLLABORAZIONE CHE LA STESSA PUO' DARE ALLE AMMINISTRAZIONI NELL'OPERA DI INDIVIDUAZIONE DEI PERCORSO STORICO E NELLA INDIVIDUAZIONE DELLE STRATEGIE DI TUTELA E MESSA IN SICUREZZA.
- E' stato richiesto il patrocinio al Ministero dei Beni Culturali ed è stato invitato il ministro Bondi.

 
 

11/06/2008

Nasce la "Rete dei Cammini"

Il giorno 15 maggio 2008 sei fra le associazioni che hanno dato vita a Roma alle "Giornate dell'accoglienza" (13 e 14 maggio) (CAI TerreAlte, Comunità Toscana "Il pellegrino", Giovane Montagna, Gruppo dei Dodici, Iubilantes, Pellegrini della Francigena) si sono ritrovate a Roma presso la sede della Associazione CIVITA, che ringraziano per l'accoglienza e l'ospitalità, e qui hanno dato vita ad una iniziativa assolutamente innovativa in Italia: la creazione di una CONSULTA di associazioni impegnate nello sviluppo e tutela del cammino a piedi sulle vie storiche di pellegrinaggio.
L'idea di una "Consulta di associazioni" nasce dall'esigenza - da tempo sentita e condivisa da tutte le associazioni partecipanti - di azioni coordinate di valorizzazione e tutela del pellegrinaggio a piedi promosse dai pellegrini stessi e dalle associazioni che li tutelano; associazioni, come appunto le promotrici, accomunate da una consolidata esperienza di pratica e tutela del pellegrinaggio a piedi sui grandi itinerari storici.
La Consulta dei Cammini intende porsi come prima vera occasione per dare volto e voce nazionale ed internazionale alle associazioni di pellegrini, la cui azione è fondamentale per la diffusione della cultura del cammino e per la vita stessa dei cammini.
Intende porsi come spinta ad un vero coordinamento nazionale sulla tutela del pellegrinaggio a piedi, indispensabile per realizzare azioni efficaci, coerenti, durature e profondamente legate al territorio, perché prodotte da enti operanti nel vivo del territorio stesso.
Con questa fiducia, le associazioni promotrici diffondono questa loro proposta ed Invitano le associazioni competenti ed interessate a segnalare la propria condivisione e volontà di adesione, per potere dare avvio al più presto alla fase costitutiva.

Info, contatti, adesioni a:
Alberto Alberti - GRUPPO DEI DODICI - e-mail: ro_albea@hotmail.com
Ambra Garancini - IUBILANTES ONLUS - e-mail: iubilantes@iubilantes.it

 
 
Per Sabato 19 aprile 2008
l'Associazione Pellegrini della Via Francigena
organizza
Camminata sulla Francigena da Altopascio a ponte a Cappiano

Incontro alle ore 08.30 nel centro storico di Altopascio ed inizio del cammino
inaugurando un nuovo tracciato, tra Altopascio e Galleno, fuori della pericolosa strada Romana.
Alle ore 11.00 è previsto l'arrivo a Galleno, passando su un tratto di antico selciato di Francigena.
Seguirà la commemorazione di Leopoldo Pellegrini, l'ultranovantenne scomparso un anno fa,
e guida per antonomasia delle Cerbaie.La cerimonia consisterà nella consegna ai familiari
di una pergamena stilata dalla nostra associazione e dal Comitato Civico pro Francigena di Galleno, insieme ai tre Comuni di Altopascio, Castelfranco di Sotto e Fucecchio.
Seguirà la deposizione di una corona sulla tomba di Poldino.
Quindi si attraverseranno i boschi delle Cerbaie fino all'arrivo a Ponte a Cappiano,
previsto per le 14.00-15.00
Il rientro ad Altopascio sarà effettuato con autobus
(perciò sarete invitati a prenotarvi per tempo, pena l'esclusione dal trasporto).
Per le ore 17.00 sono previste visite guidate al centro storico dei Cavalieri del Tau
oppure all'interessante museo di Orentano.

I tre Comuni sponsor dell'iniziativa, e il Comitato Civico pro Francigena di Galleno
insieme alla nostra Associazione,
vi invitano a partecipare alla manifestazione

 
 
L'Academia Peregrini di Magenta e
l'Associazione Amici della Via Francigena presentano il:

GRANDE CAMMINO
MAGENTA-VERCELLI-SANTIAGO

4 aprile - 24 luglio 2008
Pellegrinaggio a staffetta di 2117 km

Partecipano all'iniziativa 60 pellegrini
che a gruppi di 8-10 si danno il cambio ogni settimana,
mentre un piccolo gruppo sarà attivo per tutto il pellegrinaggio.

Nel lodare l'iniziativa, porgiamo il nostro saluto
e augurio di buon cammino a tutti i partecipanti
fra i quali in rappresentanza della nostra Associazione
Vera Biagioni e Carlo Barducci.

Per ulteriori notizie consultare i siti della
Academia Peregrini e degli Amici della Via Francigena di Vercelli

 
 
Il 14 Maggio 2008 si celebrerà a Roma
Il giorno dell'accoglienza
dei pellegrini provenienti da:
Via Francigena, Via Romea, Via Micaelica,
Via Francigena-Latina e Via Appia Pedemontana
.

Partecipano le Associazioni
CAI e Terre Alte (sez. Napoli, Frosinone, Alatri, Cassino, Foggia e Benevento)
dal Gargano e Montecassino
Cammino della Luce (Assisi e Amelia) da Assisi
Giovane Montagna(da varie città italiane) da Acquapendente
Comunità Toscana Il Pellegrino (Firenze) da Siena
Gruppo dei Dodici (monti Lepini) da Minturno/Formia
Iubilantes (Como) da Montecassino
I Pellegrini della Francigena (Altopascio) da Montecassino
Confraternity of Pilgrims to Rome (Londra) da Formia
Aderisce: Turismo Natura (Castelfiorentino)
Per la nostra Associazione il pellegrinaggio
si effettua nelle seguenti tappe

Siena -Ponte D' Arbia
Ponte D'Arbia - Sant'Antimo
Sant'Antimo - San Quirico
San Quirico - Castiglion d'Orcia
Castiglion d'Orcia -Bagni di San Filippo
Bagni di San Filippo - Radicofani
Radicofani- Bolsena
Bolsena - Montefiascone
Viterbo - Vetralla
Vetralla - Sutri
Sutri - Campagnano
Campagnano - La Storta
La Storta - Roma

Il tratto Ponte d'Arbia - San Quirico
sarà percorso nella variante che consente di passare per Sant'Antimo

Il pellegrinaggio si compie dal 29 Aprile al 15 Maggio

 
 
Il Centro Studi Romei
presenta una iniziativa particolare e molto interessante
'Le Veglie Francigene 2008'
L'iniziativa ha per obbiettivo la sensibilizzazione sulla esperienza del pellegrino, dell'influenza del suo passaggio attraverso la nostra regione, e del racconto che i nostri luoghi possono effettuare. In un primo momento si vorrebbe realizzare dieci 'veglie Francigene' nel mese di luglio lungo la storica via Francigena in Toscana. Si auspica una partecipazione attiva e numerosa che potrebbe rappresentare anche per i volontari una esperienza di notevole spessore socio-culturale.
Il Centro Studi Romei
(339.8105398 - fabriziovanni@alice.it)
è a disposizione per esplicitare quanto qui è solo accennato
 
 
Notizie sulla pieve di Coiano
   

16 gennaio 2007
Da Vera Biagioni, nostra attiva collaboratrice, ci giungono le notizie dell'inizio dei lavori di ristrutturazione della Pieve di Coiano che potrà continuare ad essere un incontro prezioso al pellegrino sulla via Francigena toscana

Cara Vera, ecco alcune notizie sulla situazione attuale e in prospettiva riguardo a Coiano.
Come ha potuto constatare sono iniziati i lavori al campanile. E' un intervento che era stato previsto già da tempo, perchè le condizioni strutturali della torre sono molto precarie. Adesso tutta la struttura è stata "ingabbiata" e messa in sicurezza, in attesa di cominciare i lavori di restauro vero e proprio. Per questo, come sa, siamo legati ai finanziamenti che dovrebbero arrivare principalmente dalla Fodazione della Cassa di Risparmio di Firenze che ha già stanziato un contributo per il 2008. Naturalmente sono coinvolti anche il Comune di Castelfiorentino e la Diocesi di Volterra. Si spera inoltre che qualcosa possa giungere anche da altre istituzioni come la Provincia e la Regione. E naturalmente anche dai cittadini e da tutte quelle persone che vogliono bene a Coiano. Il progetto prevede la ristrutturazione di tutto il complesso: chiesa e casa canonica. Quest'ultima, poi, sarà attrezzata per l'accoglienza (anche autogestita) dei pellegrini o persone o gruppi che volessero vivere un'esperienza spirituale. La realizzazione di tutto il progetto richiederà circa due anni di lavoro. Speriamo che a primavera si cominci a muovere qualcosa.
In questo momento, con i lavori in corso, la chiesa è messa un pò maluccio. Comunque se qualcuno desiderasse vederla, si può fare.
La saluto e la ringrazio per l'interessamento
Maurizio
Se può interessare, abbiamo aperto anche un conto correne postale
n. 79783759 intestato a PARROCCHIA DI SAN PIETRO APOSTOLO IN COIANO

 
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Comunità Toscana Il Pellegrino a.p.s.
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