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Estate 2008
 
 
Apertura delle chiese
 
L'apertura delle chiese è stata una iniziativa molto apprezzata, come si rileva anche dalla relazione dell'attività di Giovanna Palagi, che ne è stata l'organizzatrice.

Apertura delle chiese sulla Via Francigena.

Ogni pellegrino sa quanto sia grande, lungo il cammino, il desiderio di immergersi nel silenzio, il bisogno di trovare la pace dell'anima, il piacere di ammirare ogni forma di bellezza e quanto tutto questo trovi spesso appagamento all'interno di luoghi sacri che ci elevano lo spirito.
Camminando verso Santiago, molti di noi hanno varcato la soglia di tante chiese, a cominciare dall'abbazia di Roncisvalle, passando per piccole ermite in aperta campagna o per cattedrali di grandi città.
Chi non ricorda il misticismo dell'Ermita di Eunate, l'imponenza della cattedrale di Burgos, le splendide vetrate della cattedrale di Léon, la profonda spiritualità del santuario di O' Cebreiro, il fascino di S.Juan de Ortega o la suggestiva atmosfera di Rabanal del cammino?
Ma quando è capitato di passare di fronte ad altrettante chiese chiuse la delusione si è fatta sentire.
Sulla base di tale esperienza, come Associazione di pellegrini, ci siamo allora interrogati su quale fosse la realtà della Via Francigena in Toscana ed abbiamo scoperto che seppure diverse chiese fossero tenute aperte, altre restavano chiuse per mancanza di custodia.
Abbiamo pensato perciò che potevamo darci da fare per offrire al pellegrino qualche possibilità in più di sostare in preghiera o semplicemente in ammirazione di straordinarie bellezze architettoniche nei luoghi sacri presenti sul cammino.
Ci siamo messi in moto e, dopo vari contatti, abbiamo individuato due chiese di rara bellezza sul tratto della Via Francigena che va da Gambassi a San Gimignano: la Pieve di Cellole, a quattro chilometri da San Gimignano e S.Giacomo al Tempio in San Gimignano città.
Dato il numero limitato di volontari disponibili, ci siamo impegnati dal 1 giugno al 13 settembre 2008 a tenere aperta la Pieve di Cellole ogni sabato e la chiesa di S. Giacomo al Tempio ogni prima domenica del mese, dalle 10 alle 18.
Il nostro intento era quello di accogliere i pellegrini, che non sono comunque mancati, ma i visitatori sono stati in prevalenza turisti e molti abitanti del luogo piacevolmente sorpresi di poter finalmente vedere o rivedere, dopo molto tempo, l'interno delle due chiese.
Quelli che entravano rimanevano affascinati dalla profonda spiritualità che si respira nella Pieve di Cellole o dall'atmosfera carica di storia che si avverte in S. Giacomo al Tempio.
Molti hanno voluto lasciare un pensiero, una frase, un semplice grazie sul quaderno messo a loro disposizione.
Eccone alcuni lasciati a Cellole:

Una famiglia di Varese: "Siamo venuti da lontano per visitare questi luoghi stupendi e accompagnare la nostra mamma alla riscoperta dei luoghi della sua infanzia." E a proposito della chiesa uno dei bambini ha aggiunto: "Bella e povera".

Una coppia di Asti: "Una perla di armonia inserita in un territorio splendido. Complimenti a chi si prende cura di questi gioielli".

Una famiglia di Venezia: "Siamo rimasti affascinati da tanta bellezza; un'oasi di sacralità, di meditazione e di pace. Ringraziamo il Signore di averci guidato fino a questo posto che ci rimarrà nel cuore. Un ringraziamento anche per le persone che con il loro aiuto permettono la visita di questa pieve".

Una coppia: "Siamo arrivati qui per caso e abbiamo trovato una bellissima chiesa, una vera sorpresa! Ci ha colpito la serenità del luogo, il silenzio e l'accoglienza dei volontari pellegrini. Grazie."

Un uomo: "Grazie per la splendida iniziativa… poco eppure molto".

Un giovane che non aveva più rivisto la chiesa dal suo matrimonio: "Questa chiesa è troppo bella e basta".

Due ragazzi e due ragazze, pellegrini: "Siamo i primi a passare di qui a piedi sulla Via Francigena. Un saluto a tutti i seguenti.."

Un pellegrino: "Ringrazio il Signore per avermi fatto passare di qui e conoscere due pellegrini come me. Sono stato accolto con amore e simpatia".

Una coppia di pellegrini: "Una chiesa dalla bellezza unica e particolare. Grazie per il bell'incontro"

Una coppia di Vicenza: "Complimenti alla pazienza, tenacia e amore per la storia dei volontari di quest'associazione che permette esperienze così belle."

Una signora del posto: "Un'infinita meraviglia trovare la mia chiesa aperta. I ricordi di bambina, di adolescente, di donna si rincorrono nella mia mente. Qui sono stata battezzata, ho fatto la comunione, la cresima, il matrimonio. Essere qui è gioia e ringrazio e prego di non dover chiudere mai questo semplice e grande ritrovo di preghiera."

Due pellegrine milanesi invitano a proseguire l'iniziativa di tenere aperte le chiese e ci sono riconoscenti.

Ecco alcuni pensieri lasciati a San Gimignano:

Una coppia: "Siete bravissimi a tenere aperto quello che altrimenti non si potrebbe mai vedere. Complimenti"

Un uomo del posto: "Sorpreso piacevolmente di vedere per la prima volta, io sangimignanese, la chiesa aperta."

Una donna del posto: "Sono passata con la mia bambina Sofia per andare alla messa in Sant'Agostino ed ho visto che c'erano due signori seduti vicino alla chiesa di San Giacomo e che il portone era aperto. Io, che abito qui al Bigazzino, non avevo mai visto il portone aperto della chiesina che vedo dalla finestra della mia cucina. Al ritorno dalla messa mi sono fermata ed ho finalmente visto l'interno della chiesina vicino alla quale avrò giocato centinaia di volte. Finalmente".

Un bambino di Milano: "Ho visitato questa chiesetta dedicata al mio Santo protettore".

Una donna: "L'Ordine dei Templari mi ha sempre affascinato e questa piccola chiesa è molto bella nella sua semplicità. Complimenti a Vera la volontaria che accoglie con gentilezza il pellegrino…che si sente a casa nel cammino alla ricerca di una fede più semplice e vera."

Un uomo del posto: "Congratulazioni per l'ottima iniziativa di tenere aperta questa bella chiesa almeno una volta al mese. Grazie per il privilegio di avermi permesso di poterla visitare."

Se è vero, come è vero, che dando si riceve, possiamo dire che tutti noi che abbiamo partecipato a questa iniziativa, ne abbiamo tratto un notevole arricchimento personale, che traspare anche dalle note lasciate sui quaderni:
Benso e Nuria: "Si sono fermate poche persone di passaggio, nessun pellegrino. Per noi è stata una bellissima esperienza, un modo come un altro di sentirci Pellegrini."
Giovanna e Guido: "Il silenzio della pieve infonde pace e rigenera lo spirito. E' stato bello trascorrere qui un'intera giornata, è stata una bella "tappa".
Alessandro e Susanna: "Abbiamo portato un po' di canti gregoriani. La chiesa risuona di un'antica armonia, quelle delle pietre e delle colonne e dello spirito dei tempi. I canti sono stati molto graditi"
Francesco: "Sono solo in questa magica esperienza ma non sento la solitudine! Luogo di serenità e di meditazione. Mi porto nel cuore questa giornata vissuta in piena meditazione e riflessione."
Vera e Carlo: "Oggi ha piovuto quasi tutto il giorno e quindi siamo sempre stati dentro la chiesa a luci accese. Nonostante il tempo le ore sono trascorse in un clima di grande serenità e pace. Una giornata a Cellole rigenera lo spirito. E' stato così tutte le volte che siamo venuti."
Ognuno di noi porta con sé il ricordo degli incontri con i pellegrini, delle espressioni di meraviglia dei turisti, della sorpresa di chi dopo tanto tempo poteva rimettere piede nella chiesa del proprio matrimonio o della propria prima comunione.
Ognuno di noi porta con sé il ricordo di giornate immerse nella straordinaria bellezza delle due chiese, di profonda pace nella Pieve di Cellole e di intensa atmosfera in San Giacomo al Tempio.
Ma il nostro servizio non sarebbe stato possibile senza la fiducia dei responsabili delle due chiese, ai quali va il nostro ringraziamento: Madre Maddalena del Convento di San Girolamo in San Gimignano, per la chiesa di San Giacomo al Tempio e don Armando Volpi, parroco di Castelfiorentino, per la Pieve di Cellole.
Un grazie particolare va al signor Gigi che con la sua simpatia e la sua disponibilità ci ha aspettato ogni sabato per aprirci la Pieve di Cellole e regalarci un po' della sua storia e alcuni dei suoi proverbi: "Se è gallo buono, ricanta", "Morta la serpe, spento il veleno", "Ci ho provato più volte, ma di qui non si risorte".
Infine un grazie a Folco Gamberucci di San Gimignano che ha distribuito il volantino sull'apertura delle chiese.

 
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