L'apertura delle chiese è stata una iniziativa molto
apprezzata, come si rileva anche dalla relazione dell'attività
di Giovanna Palagi, che ne è stata l'organizzatrice.
Apertura
delle chiese sulla Via Francigena.
Ogni pellegrino sa quanto sia grande, lungo il cammino,
il desiderio di immergersi nel silenzio, il bisogno di trovare
la pace dell'anima, il piacere di ammirare ogni forma di
bellezza e quanto tutto questo trovi spesso appagamento
all'interno di luoghi sacri che ci elevano lo spirito.
Camminando verso Santiago, molti di noi hanno varcato la
soglia di tante chiese, a cominciare dall'abbazia di Roncisvalle,
passando per piccole ermite in aperta campagna o per cattedrali
di grandi città.
Chi non ricorda il misticismo dell'Ermita di Eunate, l'imponenza
della cattedrale di Burgos, le splendide vetrate della cattedrale
di Léon, la profonda spiritualità del santuario
di O' Cebreiro, il fascino di S.Juan de Ortega o la suggestiva
atmosfera di Rabanal del cammino?
Ma quando è capitato di passare di fronte ad altrettante
chiese chiuse la delusione si è fatta sentire.
Sulla base di tale esperienza, come Associazione di pellegrini,
ci siamo allora interrogati su quale fosse la realtà
della Via Francigena in Toscana ed abbiamo scoperto che
seppure diverse chiese fossero tenute aperte, altre restavano
chiuse per mancanza di custodia.
Abbiamo pensato perciò che potevamo darci da fare
per offrire al pellegrino qualche possibilità in
più di sostare in preghiera o semplicemente in ammirazione
di straordinarie bellezze architettoniche nei luoghi sacri
presenti sul cammino.
Ci siamo messi in moto e, dopo vari contatti, abbiamo individuato
due chiese di rara bellezza sul tratto della Via Francigena
che va da Gambassi a San Gimignano: la Pieve di Cellole,
a quattro chilometri da San Gimignano e S.Giacomo al Tempio
in San Gimignano città.
Dato il numero limitato di volontari disponibili, ci siamo
impegnati dal 1 giugno al 13 settembre 2008 a tenere aperta
la Pieve di Cellole ogni sabato e la chiesa di S. Giacomo
al Tempio ogni prima domenica del mese, dalle 10 alle 18.
Il nostro intento era quello di accogliere i pellegrini,
che non sono comunque mancati, ma i visitatori sono stati
in prevalenza turisti e molti abitanti del luogo piacevolmente
sorpresi di poter finalmente vedere o rivedere, dopo molto
tempo, l'interno delle due chiese.
Quelli che entravano rimanevano affascinati dalla profonda
spiritualità che si respira nella Pieve di Cellole
o dall'atmosfera carica di storia che si avverte in S. Giacomo
al Tempio.
Molti hanno voluto lasciare un pensiero, una frase, un semplice
grazie sul quaderno messo a loro disposizione.
Eccone alcuni lasciati a Cellole:
Una
famiglia di Varese: "Siamo venuti da lontano per visitare
questi luoghi stupendi e accompagnare la nostra mamma alla
riscoperta dei luoghi della sua infanzia." E a proposito
della chiesa uno dei bambini ha aggiunto: "Bella e
povera".
Una
coppia di Asti: "Una perla di armonia inserita in un
territorio splendido. Complimenti a chi si prende cura di
questi gioielli".
Una
famiglia di Venezia: "Siamo rimasti affascinati da
tanta bellezza; un'oasi di sacralità, di meditazione
e di pace. Ringraziamo il Signore di averci guidato fino
a questo posto che ci rimarrà nel cuore. Un ringraziamento
anche per le persone che con il loro aiuto permettono la
visita di questa pieve".
Una
coppia: "Siamo arrivati qui per caso e abbiamo trovato
una bellissima chiesa, una vera sorpresa! Ci ha colpito
la serenità del luogo, il silenzio e l'accoglienza
dei volontari pellegrini. Grazie."
Un
uomo: "Grazie per la splendida iniziativa
poco
eppure molto".
Un
giovane che non aveva più rivisto la chiesa dal suo
matrimonio: "Questa chiesa è troppo bella e
basta".
Due
ragazzi e due ragazze, pellegrini: "Siamo i primi a
passare di qui a piedi sulla Via Francigena. Un saluto a
tutti i seguenti.."
Un
pellegrino: "Ringrazio il Signore per avermi fatto
passare di qui e conoscere due pellegrini come me. Sono
stato accolto con amore e simpatia".
Una
coppia di pellegrini: "Una chiesa dalla bellezza unica
e particolare. Grazie per il bell'incontro"
Una
coppia di Vicenza: "Complimenti alla pazienza, tenacia
e amore per la storia dei volontari di quest'associazione
che permette esperienze così belle."
Una
signora del posto: "Un'infinita meraviglia trovare
la mia chiesa aperta. I ricordi di bambina, di adolescente,
di donna si rincorrono nella mia mente. Qui sono stata battezzata,
ho fatto la comunione, la cresima, il matrimonio. Essere
qui è gioia e ringrazio e prego di non dover chiudere
mai questo semplice e grande ritrovo di preghiera."
Due
pellegrine milanesi invitano a proseguire l'iniziativa di
tenere aperte le chiese e ci sono riconoscenti.
Ecco alcuni pensieri lasciati a San Gimignano:
Una
coppia: "Siete bravissimi a tenere aperto quello che
altrimenti non si potrebbe mai vedere. Complimenti"
Un
uomo del posto: "Sorpreso piacevolmente di vedere per
la prima volta, io sangimignanese, la chiesa aperta."
Una
donna del posto: "Sono passata con la mia bambina Sofia
per andare alla messa in Sant'Agostino ed ho visto che c'erano
due signori seduti vicino alla chiesa di San Giacomo e che
il portone era aperto. Io, che abito qui al Bigazzino, non
avevo mai visto il portone aperto della chiesina che vedo
dalla finestra della mia cucina. Al ritorno dalla messa
mi sono fermata ed ho finalmente visto l'interno della chiesina
vicino alla quale avrò giocato centinaia di volte.
Finalmente".
Un
bambino di Milano: "Ho visitato questa chiesetta dedicata
al mio Santo protettore".
Una
donna: "L'Ordine dei Templari mi ha sempre affascinato
e questa piccola chiesa è molto bella nella sua semplicità.
Complimenti a Vera la volontaria che accoglie con gentilezza
il pellegrino
che si sente a casa nel cammino alla
ricerca di una fede più semplice e vera."
Un
uomo del posto: "Congratulazioni per l'ottima iniziativa
di tenere aperta questa bella chiesa almeno una volta al
mese. Grazie per il privilegio di avermi permesso di poterla
visitare."
Se è vero, come è vero, che dando si riceve,
possiamo dire che tutti noi che abbiamo partecipato a questa
iniziativa, ne abbiamo tratto un notevole arricchimento
personale, che traspare anche dalle note lasciate sui quaderni:
Benso e Nuria: "Si sono fermate poche persone di passaggio,
nessun pellegrino. Per noi è stata una bellissima
esperienza, un modo come un altro di sentirci Pellegrini."
Giovanna e Guido: "Il silenzio della pieve infonde
pace e rigenera lo spirito. E' stato bello trascorrere qui
un'intera giornata, è stata una bella "tappa".
Alessandro e Susanna: "Abbiamo portato un po' di canti
gregoriani. La chiesa risuona di un'antica armonia, quelle
delle pietre e delle colonne e dello spirito dei tempi.
I canti sono stati molto graditi"
Francesco: "Sono solo in questa magica esperienza ma
non sento la solitudine! Luogo di serenità e di meditazione.
Mi porto nel cuore questa giornata vissuta in piena meditazione
e riflessione."
Vera e Carlo: "Oggi ha piovuto quasi tutto il giorno
e quindi siamo sempre stati dentro la chiesa a luci accese.
Nonostante il tempo le ore sono trascorse in un clima di
grande serenità e pace. Una giornata a Cellole rigenera
lo spirito. E' stato così tutte le volte che siamo
venuti."
Ognuno di noi porta con sé il ricordo degli incontri
con i pellegrini, delle espressioni di meraviglia dei turisti,
della sorpresa di chi dopo tanto tempo poteva rimettere
piede nella chiesa del proprio matrimonio o della propria
prima comunione.
Ognuno di noi porta con sé il ricordo di giornate
immerse nella straordinaria bellezza delle due chiese, di
profonda pace nella Pieve di Cellole e di intensa atmosfera
in San Giacomo al Tempio.
Ma il nostro servizio non sarebbe stato possibile senza
la fiducia dei responsabili delle due chiese, ai quali va
il nostro ringraziamento: Madre Maddalena del Convento di
San Girolamo in San Gimignano, per la chiesa di San Giacomo
al Tempio e don Armando Volpi, parroco di Castelfiorentino,
per la Pieve di Cellole.
Un grazie particolare va al signor Gigi che con la sua simpatia
e la sua disponibilità ci ha aspettato ogni sabato
per aprirci la Pieve di Cellole e regalarci un po' della
sua storia e alcuni dei suoi proverbi: "Se è
gallo buono, ricanta", "Morta la serpe, spento
il veleno", "Ci ho provato più volte, ma
di qui non si risorte".
Infine un grazie a Folco Gamberucci di San Gimignano che
ha distribuito il volantino sull'apertura delle chiese.
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