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Recensione
Sui
resti del primo cimitero cristiano della città, dal
1018, sul colle di Firenze, si erge la basilica di san Miniato,
edificata per custodire i resti del Santo, di origini armene,
che, come si tramanda, decapitato dai soldati romani sul
greto del fiume, si alzò e raccolse la sua testa.
La facciata marmorea è più tarda, disegnata
con una rigorosa geometria, sovrastata dal mosaico raffigurante
il Cristo. Risale a quest'epoca, più precisamente
al 1207, il tappeto marmoreo all'entrata e l'iscrizione,
visibile ancor oggi, subito sul pavimento all'entrata della
basilica. Su questa misteriosa iscrizione si centra tutto
il racconto di Renzo Manetti, architetto e storico dell'
architettura, autore anche di numerosi saggi di simbolismo
ed esoterismo:
HIC
VALVIS ANTE, CELESTI NUMINE DANTE;.MCCVII RE
METRICUS ET IUDEX, HOC FECIT CONDERE JOSEPH; TINENT DE
EROGO ROGO CRISTUM, QUOD SEMPER VIVAT IN IPSUM ; TEPORE
MTE
Senza
entrare in particolari e senza anticipare niente di questa
storia, ovviamente romanzata, ma permeata di fatti storici
ed incontrovertibili, si racconta le avventure di un ebreo
fiorentino, perseguitato, che si intersecano con la vita
dei pellegrini, la storia di Firenze medioevale (il castello
di Altafronte, ormai dimenticato da tutti, e di cui esiste
attualmente solo un ricordo toponomastico), la Via Francigena,
il Cammino di Santiago, l'amore per una ragazza, la costruzione
della facciata marmorea della basilica, le Crociate, e la
ricerca della "pietra filosofale".
Avventura,
storia, fantasia, lotta fra il bene ed il male nel labirinto
della vita umana, tutto in un svolgersi appassionante, in
modo serrato pagina su pagina, con colpi di scena
Da
Renzo Manetti
Il segreto di san Miniato
Ed Polistampa 2006

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