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Quale
luogo migliore per incontrare e riconoscere un fiore che
negli anni giovanili chiamavo Il pellegrino! Proprio in
un sabato di aprile, camminando con un gruppo di amici,
pellegrini e non, su un tratto della via Francigena , ho
rivisto sul bordo della strada il piccolo fiore color turchese
che mi ha ricordato quello che vedevo spesso nei campi nei
dintorni di Grassina
E per non essere nel dubbio di una facile suggestione sono
tornato ad informarmi con persone del luogo e ho verificato
l'esattezza del mio ricordo. Un necessario approfondimento
mi ha portato a conoscere
che il nome ufficiale è Muscari, derivato dal tenue
profumo di muschio proprio di alcune sue varietà.
E' un fiore della famiglia delle gigliacee che cresce in
modo spontaneo in terreni incolti, erbosi e nei campi coltivati
, ma si può trovare anche come ornamento nei giardini,
apprezzato per il suo colore azzurro. Si presenta in diverse
varietà nelle varie regioni d'Italia e con una gamma
vastissima di nomi: lampascione, muschino, pan del cucco,
pentolino, Giacinto dal pennacchio, Muscarino, Giacinto
delle vigne (o delle viti), Cipolla canina, Cipolla selvatica,
Cipolla di serpe, Porrettaccio, Cipollone, Zazzeruto.
Il bulbo Muscari comosum è commestibile ed in alcune
regioni d'Italia viene usato in piatti della cucina tradizionale.
Niente può quindi contraddire che il nome che nella
campagna toscana lo associava al pellegrino, derivasse dalla
possibilità che fosse un cibo di facile reperimento
lungo la strada di pellegrinaggio.
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