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Dal
Monginevro a Bari
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di Vera Biagioni e Carlo Barducci |
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Dal
13 al 20 aprile 2008 abbiamo partecipato alla settimana di
staffetta, da Vercelli a Susa, del Grande Camino Magenta-Vercelli-Santiago
di 2117 Km., organizzato dalla Accademia Peregrini di Magenta
e dagli Amici della Via Francigena di Vercelli. Grande calore
alla partenza da parte degli organizzatori e di tanti amici
di Vercelli e di Magenta. Alla prima tappa, a Lamporo, siamo
stati accolti al suono delle campane. Prima d'ora mai accoglienza
era stata così festosa. Quasi quasi ci ha fatto sentire
pellegrini importanti. E nei giorni successivi tutto è
proseguito molto bene.
Finita la settimana Carlo ed io abbiamo continuato a camminare
da soli e con l'arrivo a Fidenza abbiamo portato a termine
il nostro cammino sulla Via Francigena dal Monginevro fino
a Bari. Gran parte del percorso della Via di Sigerico lo avevamo
fatto in precedenza con la Confraternita S.Jacopo di Perugia.
Periodo del quale serbiamo ricordi molto belli.
Lungo i 1400 Km. abbiamo camminato su strade dove per secoli
hanno transitato eserciti e pellegrini e siamo stati deliziati
dalla vista di paesaggi incantevoli. Abbiamo visto grandi
cattedrali e opere d'arte che testimoniano il passaggio dei
pellegrini. Infine, ma non certo meno importante, è
stato il rapporto instaurato con i compagni di viaggio con
i quali abbiamo condiviso fatica, gioia, momenti di preghiera
e di riflessione.
Tanti sono i ricordi profondi che conserviamo di questo viaggio,
a partire dal Piemonte, Sacra di S.Michele, dove venivano
accolti i pellegrini provenienti dalla Francia e diretti a
Roma, e giù fino alla Puglia dove persone molto preparate,
e con grande passione, ci hanno illustrato la storia di grandi
chiese e ci hanno raccontato di pellegrini che mille anni
fa passavano da lì per recarsi poi a Brindisi dove
si imbarcavano per Gerusalemme. Tante, tantissime e profonde
le emozioni che ci ha regalato questo viaggio.
Per amor del vero, dobbiamo anche dire che non sono mancati
momenti di difficoltà. Per ragioni dovute a difficoltà
di accoglienza, di tempi da rispettare, o di errori di valutazione
specialmente quando camminavamo da soli, ci siamo trovati
ad affrontare tappe troppo lunghe durante le quali, invece
di guardarci intorno, si contavano i Km. fatti e quelli da
fare, e all'arrivo non c'erano più né tempo
né energie per visitare i luoghi raggiunti, per conversare
con gli amici pellegrini, per momenti di riflessione, aspetti
che invece sono propri del pellegrinaggio. Situazioni ed errori
forse inevitabili, un prezzo che sappiamo va pagato. e quindi
non ci siamo mai lasciati scoraggiare più di tanto.
Per noi è stata una grande esperienza che certamente
ricorderemo per sempre.
Ringraziamo le Associazioni (Confraternita, Magenta,Vercelli,
Comunità Toscana Il Pellegrino) e tutti gli amici che
ci hanno aiutato a portare a termine questo lungo cammino. |
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