Nella
VITA NOVA Dante ci invita, come pellegrini, ad essere testimoni
di un importante evento: la morte di Beatrice.
Nella sua poesia descrive i pellegrini che passavano dalla
città di Firenze ignari che tanto dolore avvolgeva
la città per la perduta sua beatrice '.
Pellegrini pensosi, così li definirà
anche nella Divina Commedia e venuti da sì lontana
gente.
Critici e studiosi commentano questi appellativi, noi, dal
nostro particolare desiderio di osservazione, vogliamo sottolineare
la scelta fatta da Dante. Se a loro si rivolge, la figura
del pellegrino si mostra essere importante a lui e al suo
tempo sia come numero di presenze sia come valore dato al
loro simbolo, e soprattutto ci offre la testimonianza chiara
che questi passavano per Firenze, per lo suo mezzo,
e che provenivano da sì lontana gente
Deh
peregrini che pensosi andate,
forse di cosa che non v'è presente,
venite voi da sì lontana gente,
com'a la vista voi ne dimostrate,
che non piangete quando voi passate
per lo suo mezzo la città dolente
come quelle persone che neente
par che 'ntendesser la sua gravitate?
Se voi restaste per volerlo audire,
certo lo cor de' sospiri mi dice
che lacrimando n'uscirete pui.
Ell' ha perduta la sua beatrice;
e le parole ch'om di lei pò dire
hanno vertù di far pianger altrui
E nella prosa che precede e presenta la poesia ci viene
data la spiegazione di questa figura del pellegrino
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E
dissi < peregrini> secondo la larga significazione
del vocabolo; chè peregrini si possono intendere
in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in
quanto è peregrino chiunque è fuori de la
sua patria; in modo stretto non s'intende peregrino se non
chi va verso la casa di sa' Iacopo o riede.
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E però è da sapere che in tre modi si chiamano
propriamente le genti che vanno al servigio de l'Altissimo:
chiamansi palmieri in quanto vanno oltremare, là
onde molte volte recano la palma; chiamansi peregrini in
quanto vanno a la casa di Galizia, però che la sepoltura
di sa' Iacopo fue più lontana de la sua patria che
d'alcuno altro apostolo; chiamansi romei in quanto vanno
a Roma, là ove questi cu' io chiamo peregrini andavano.
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