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Da
San Gimignano a Monteriggioni
Verso Roma. La variante della Badia a Conèo
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| di
Luciano Mazzucco |
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Da
San Gimignano verso Siena il percorso collinare della Via
Francigena si snoda verso Roma giungendo dopo circa 2,5 Km,
su strada asfaltata (ampia e con marciapiede), al piccolo
abitato di Santa Lucia. Qui, e precisamente all'altezza
del tabernacolo, il pellegrino può scegliere fra due
distinti percorsi. Con il primo può continuare diritto
come indicato nella guida delle "Terre di mezzo"
(di Monica d'Atti e F. Cinti), seguendo la freccia bianca
ed il pellegrinetto giallo, scendendo al fiume Foci per poi
risalire a Bibbiano, procedendo così sul crinale fino
al centro di Colle Val d'Elsa. Da Colle, seguendo la provinciale
colligiana, abbastanza ampia ma un po' trafficata, in circa
8 Km giunge ad Abbadia Isola e poi a Monteriggioni. Con questo
percorso in pratica vi è la sola salita di Bibbiano
(110 m di dislivello). In totale sono 23 Km.
La seconda opportunità permette di fare un percorso
più storico fino alla Badia di Conèo, ma meno
diretto, un po' più lungo (27 km), più impegnativo
per vari dislivelli da salire. Al tabernacolo si trovano le
indicazioni offerte dai pali in legno dell'Alleanza Assicurazioni
con la collaborazione del FIE (Federazione Italiana Escursionisti)
che accompagneranno il pellegrino fino alla Badia. Dal tabernacolo
inizia una ripida discesa di strada sterrata, ampia che scendendo
il lato sud della collina in 1,3 Km arriva fino al guado del
Botro degli Imbotroni; lo si attraversa facilmente
e inizia una salita (ai lati di un vigneto, poi intorno all'agriturismo
Vallebuia e quindi su strada sterrata) per 700 mt con un dislivello
di 93 mt , per arrivare al rudere di Montarone. Dalla
destra della casa, attualmente in ristrutturazione, parte
una ripida discesa su sentiero sterrato che in 360 mt porta
ad un secondo guado, anch'esso facilmente superabile (foto
2). Si risale (dislivello 42 mt) per 540 mt e si giunge all'azienda
agricola La Torraccia di Chiusi. Aggirato il complesso
dei fabbricati, ben ristrutturati, si scende nuovamente per
760 mt verso una casa e da qui si arriva, attraversando un
ampio campo fino al torrente Foci, attraversandolo. Siamo
davanti al complesso del Molino Aiano, dove vi sarebbe
un allevamento di suini; lo si costeggia e si procede per
un lungo tratto sterrato (2,5 Km) in lieve salita (si costeggia
anche un impianto di produzione di Biogas) fino ad arrivare
alla strada asfaltata, nei pressi di Campiglia, che
da Colle conduce a Volterra. Si gira a sinistra per la strada
asfaltata ma dopo un centinaio di metri un cartello indica
di entrare nella strada sterrata a destra, con indicazione
Bagnoli.
La strada scorre abbastanza in piano, addentrandosi poi nel
bosco (a tutti i bivi, mantenersi sulla destra) per sfociare
poi di nuovo sulla strada asfaltata dove troviamo l' indicazione
per la Badia di S. Maria Assunta a Conèo, che
è appunto a circa 200 mt. Una sosta è necessaria
per entrare nell' atmosfera di questa abbazia vallombrosana
, di stile romanico, consacrata nel 1123; la chiesa sotto
la tutela del Parroco delle Grazie è ancora utilizzata,
anche se saltuariamente. Dalla Badia con una scorciatoia si
prende il sentiero nel bosco, sempre segnalato dai cartelli
dell'Alleanza, che porta verso la Casa Timignano, dove si
devia a sinistra e si sale per una costa sassosa fino ad una
radura ampia nella quale ci manteniamo sulla sinistra fino
a riprendere il sentiero nel bosco. Si procede diritti fino
ad incontrare due bivi in cui si tiene sempre la sinistra,
per trovarci rapidamente alla Chiesa di San Donato e quindi
al paese di Quartaia, attraversando la strada per Casole d'Elsa.
Da Quartaia i segnali ci portano su uno sterrato ampio che
ci porta alle Case di fabbrica e poi scendendo fino a costeggiare
il Borro degli Strulli fino ad Onci, con salite e discese.
Alla fine della discesa, passate le case di Onci., si può
girare a destra per Calcinaia come indicato nei ritrovati
cartelli VF, e arrivare a Gracciano con un percorso di 1700
mt, seguendo il fiume (mantenendolo sulla sinistra) per poi
guadarlo girando a sinistra e arrivare sulla strada provinciale
per Grosseto, appena usciti da Gracciano. In alternativa,
dopo Onci, invece di girare a destra per Calcinaia si può
andare diritto e arrivare a Gracciano con un tratto più
breve: solo 1000 mt. asfaltati). Si attraversa la strada provinciale
per Grosseto e si procede, sempre seguendo i segnali per il
piano senese (zona industriale) fino al paese di Strove
in leggera salita. A Strove, grazioso borgo medioevale, troviam
i restio di una torre longobarda e la Chiesa di San Martino;
prendiamo in discesa la strada asfaltata fino a Castel
Petraia e poi un sentiero interno ad Abbadia Isola
con la bella chiesa del XII secolo
Per giungere a Monteriggioni, usciti da Abbadia Isola,
si gira a destra nello sterrato (indicazioni VF e sentiero
CAI n° 101) e lo si percorre per 1,7 km fino alla base
del bosco, dove si gira a sinistra per l'abitato di Monteriggioni,
che si raggiunge in altri 1,7 km) oppure si prosegue a destra
per un percorso nel bosco, segnalato, che porta alla casa
del Mandorlo, a case Cerbaia, Castello della Chiocciola, Pian
del Lago e quindi Siena. |
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