L'Associazione
Mappa del sito
I pellegrinaggi
La credenziale
Via Francigena
Percorso
Strate et Vie
Cartografia
Iniziative
Contributi
Citazioni
Il Giornale
Foto
Link
Notizie
e-mail

Una rete
   
Contributo di Mariagrazia sul Camino di Santiago
   

Su una pietra lungo il Camino di Santiago, si legge "Vita est peregrinatio".
Una affermazione su cui ho avuto modo di riflettere mentre andavo per sentieri e strade, attraverso piccoli villaggi e importanti città, incontrando gente del luogo e tanti "pellegrini" come me, persone con cui ho viaggiato solo per pochi minuti, o qualche ora, o due, tre giorni, e che poi ho perso di vista; qualcuno con cui ci siamo scambiati gli indirizzi. Qualcuno che so che rivedrò.

Come nella vita, appunto: persone incontrate e perse, a volte ritrovate, quelle con cui ci siamo scambiati un semplice buongiorno, incontri da cui è nato un rapporto stabile e duraturo, persone di cui in certi momenti ci sembrava di non poter fare a meno, persone di cui abbiamo imparato a fare a meno. Insomma, tutta una rete di relazioni che qualifica la nostra vita, la indirizza, le dà un significato, crea la nostra identità. A volte mi sorprendevo a pensare che bastava fare qualche chilometro in più al giorno, o qualche chilometro in meno, e avrei disegnato una rete di relazioni del tutto diversa.

Una rete che addirittura oltrepassava i confini di una vita perché, se condividevo questa esperienza con i molti altri pellegrini che con me stavano facendo lo stesso percorso, sentivo anche di condividerlo con coloro che l'hanno fatto prima di noi, come prendendo il testimone dalle tante generazioni che ci hanno preceduti da mille anni a questa parte (tanti nonni fa, come si usa dire oggi).

E rete di immagini anche.
Un patrimonio di visioni stupende che si affollano nella nostra mente che come uno scrigno prezioso, o come le stanze delle meraviglie di antichi castelli, potremo aprire tutte le volte che il nostro animo vorrà condurci ad esse.

Quelle distese di campi di grano, che rimandavano ad altro luogo di un tempo passato, come su quelle stradine lungo il percorso verso Hontanas; ai lati mazzi di papaveri che una mano invisibile aveva composto alla maniera di cesti di fiori destinati a una sposa, e io vi passavo con atteggiamento trionfale come attraversando la navata di una cattedrale.

Già, le cattedrali, ma anche chiese minori, con i loro retabli colossali, dai colori caldi e dorati, dove il genio, il virtuosismo e la passione degli artisti stupiscono anche noi, moderni pellegrini, con scene dolcissime sulla natività, l'annunciazione, la bimba Maria, e ancora ci commuovono con scene di calvari, crocifissioni, compianti, martiri.

E la magnificenza dei loro preziosi portali, e qui non posso tacere di Burgos e dell'incanto provato davanti alla porta del Sarmental, a quegli Apostoli cosi naturali nel loro voltarsi delicatamente l'uno verso l'altro; e davanti al Portale della Gloria di Santiago, a quello spiegamento trionfale di figure così umane, che insieme a San Giacomo sono lì per darti il benvenuto.

Ma voglio parlare di un altro aspetto che rende il pellegrinaggio simile alla nostra vita.
Ogni attimo, minuto, ora o giornata, sembrano non avere alcun peso e invece, uno dopo l'altro, ci fanno crescere, cambiare, invecchiare, fino al punto che diventiamo irriconoscibili rispetto a quello che siamo stati da bambini. I nostri passi, per dire.
Se penso che ne avrò fatti circa unmilionecinquecentomila per attraversare tutte quelle regioni della Spagna, uno dopo l'altro, con entusiasmo, con allegria, con pazienza, in scioltezza, con stanchezza, con la curiosità e la voglia di arrivare alla fine di ogni salitella per vedere dall'altra parte della
vallata.
Cantando, meditando, facendo progetti, pensando a chi mi attendeva a casa, dedicando pensieri a croci lontane ma richiamate al mio cuore mentre sostavo ai piccoli cimiteri accanto alle chiese solitarie di piccoli villaggi.

Tutto ciò mi porta a pensare che se "vita est peregrinatio" si può anche dire che "peregrinatio est vita", una vita vera, perché il pellegrinaggio va al di là del semplice camminare immersi in una natura stupenda che soddisfa tutti i tuoi sensi, dai colori ai profumi, al vento e al sole sulla pelle,
dalla musica della pioggia al refrigerio di una fresca fonte; tutte le tue facoltà sono chiamate a impegnarsi e ci sono momenti in cui, sulla meseta per esempio, vedendoti sola, un puntino in mezzo a una distesa infinita, sulla terra, sul Pianeta Terra, arrivi a chiederti se ti stai perdendo o se ti sei finalmente ritrovata.

   
 
inizio pagina
inizio pagina

Comunità Toscana Il Pellegrino a.p.s.
Sede in Firenze – Via San Romano 45 - Tel. 055/697427
Codice Fiscale: 94144850487 - Conto corrente Postale 80096688
e-mail: ilpellegrinodifirenze@gmail.com - sito web: www.francigenaintoscana.org