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Alla
fine del dodicesimo secolo qualcuno compose un poema in
latino in lode al refugio di Roncisvalle. È costituito
da quarantadue strofe di quattro versi l'una. Una delle
strofe si adatta bene a questo refugio di Estella:
"Porta
patet omnibus, infirmis et sanis,
Non solum catholicis, verum et paganis,
]udaeis, hereticis, ociosis, vanis,
Et, ut dicam breviter, bonis et profanis"
La porta è aperta a tutti, infermi o sani,
non solo cattolici, ma anche pagani,
ebrei, eretici, sfaccendati, vani,
e, per dirla in breve, buoni e mondani
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